giovedì 5 agosto 2010

Andrea Parma Arte in movimento Sarzana


Il colore senza partito preso a cura di Emanuela Orsini e Roberta Perucci

Quante volte nella nostra vita ricorriamo al colore ed esattamente che cos'e' e quanto influenza i nostri stati d'animo?

Puo' una semplice radiazione elettromagnetica condurre l'individuo a contatto con la realtà, subendo le possibili influenze dalla distinzione di varie tonalità e condizionare il suo modo di vivere e operare scelte? La mostra -Il colore senza partito preso- a cura di Emanuela Orsini e Roberta Perucci viene dedicata dalla Galleria d'arte Arte In Movimento all'artista milanese Andrea Parma e offrirà una valida occasione per ammirare una selezione di opere pittoriche in esposizione da domenica 8 agosto fino al 31 agosto 2010 presso la sede ligure della galleria, a Sarzana. La sua produzione s'ispira alla linea impressionista e a volte ricorda i grandi come Henri Matisse, soprattutto per gli sfondi decorativi e la sintesi del corpo, ma nel caso di Parma non esiste una moltitudine di corpi, ma un solo soggetto isolato, in uno spazio isolato, ovattato, appunto dall'esterno con l'uso del colore, privato dello sguardo come vuole la corrente contemporanea.

E' lo stesso artista che parlando del proprio lavoro dice:
-Quando inizio a dipingere e' il colore che stabilisce la strada da prendere, non so mai stabilire a tavolino la giusta sequenza dei colori da usare...-
Il colore ossessiona in un certo senso l'artista che grazie a esso riesce a costruire proprie ambientazioni artistiche, estranee, ma al tempo stesso parallele, al resto del mondo dove tutto sembra assorbito da una forma naturale di serenità, private da un'idea standard di determinazione temporale e territoriale, una realtà in sospensione fra percezione esterna e interna del proprio io attraverso la ricerca cromatica.

La vernice prevista per domenica 8 agosto alle ore 19 con la presenza dell'artista, si articolerà come un vero e proprio teatro magico del colore, un'esperienza sensoriale dove la figura femminile che in questo caso non vuole rivestire un ruolo sociale, professionale, ne' dichiarare un'appartenenza etnica o religiosa, rappresenta semplicemente un corpo sensuale, gestito e condizionato da un incensante indagine cromatica ed emotiva. L'orientamento della mostra e l'intenzione primaria dei curatori non si limita a comunicare attraverso una presentazione d'immagini, di colori e forme un senso artistico ma va oltre l'apparenza, mettendo al muro il conformismo e un'idea di arte chiusa in se stessa senza confronti, cosi' Arte In Movimento conferma nuovamente la sua tenacia nel promuovere artisti capaci come Andrea Parma di trasmettere emozioni e collaborare seriamente con una galleria d'arte nata come dimensione dell'arte controcorrente, ma da sempre attenta alla ricerca e alla crescita professionale.

Vernice in galleria: Domenica 8 agosto 2010 ore 19

Arte in movimento
Via Sobborgo Emiliano, 50-52 - Sarzana (SP)
Orario mostra in galleria: da giovedi' a domenica dalle ore 19 alle ore 22.30 e previo appuntamento
Ingresso libero

Antonio Barrani Art Gallery Portovenere


Antonio Barrani è un giovane pittore, talmente giovane che si fa fatica a riconoscere in quell'omone grande e grosso, l'autore dei suoi quadri. Perchè è giovane il pittore, l'artista che è dentro l'omone

Cominciò a dipingere nella minuscola cantina di Corniglia, fuori da ogni scuola e contesto, la circostanza gli permise di saltare a piè pari la fase dell'apprendistato, se per apprendistato si intende l'esercizio di capacità tecniche non accompagnate da una visione personale, ma guidata da esempi e influssi...' così lo scrittore Maurizio Maggiani descrive l'artista.

Ha al suo attivo oltre 70 mostre fra personali e collettive. I suoi quadri sono presenti in collezioni private sia italiane che straniere. L'Atelier 'VernazzArte', studio del maestro Barrani, è diventato centro culturale e di aggregazione artistica delle Cinque Terre.

Nel 2004 ha inaugurato un proprio spazio espositivo a La Spezia, lo Studio d'Arte 'Via Tommaseo 32'.

Hanno scritto di lui: Enrico Formica, Maurizio Maggiani, Maria Rosaria Belgiovine, Nino Villani, Ermanno Corti, Fernanda Bianchi, Giorgio Falossi, Tullo Montanari, Giuliano Carro, Franco Cozzani, Antonio Greco, Alfredo Pasolino, Ombretta De Biase, Maurizio Scalzo, Lino Marzulli, Franco Ortis, G. Riccardo Guerrieri, Giulio Bartolini, Prin Abelle Jana, Valerio Cremolini, Giorgio Seveso.

Inaugurazione 3 agosto 2010 ore 18, in mostra fino al 28 agosto

Art Gallery
Hotel Genio Portovenere
piazza Bastreri 8

3D2D Tridimensions Today Villa La Versiliana Marina di Pietrasanta


Aron Demetz, Michelangelo Galliani e Fabio Viale

La mostra ospitata dalla Fabbrica dei Pinoli di Villa la Versiliana nell'ambito della ricca stagione culturale 2010, mette a confronto 3 diversi modi di interpretare la scultura contemporanea e il suo insegnamento. Tre artisti under 40, che nonostante la giovane età, hanno già ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali di pubblico e critica.

Aron Demetz, Michelangelo Galliani e Fabio Viale condividono un approccio creativo di carattere processuale, che vede la creazione plastica in una dimensione sperimentale, di continua ricerca, di ibridazione di materiali e tecniche, spesso integrate anche con innesti tecnologici e -integrazioni- di carattere performativo e video cinematografico, pur mantenendosi fedeli a un solido impianto -classico- dal punto di vista espressivo e strutturale.

Qualsiasi materiale e' ortodosso per la creazione di elementi estetici tridimensionali, adattando tecniche e approcci alle finalità espressive cosi' pure la scultura, arte dello spazio per antonomasia deve contaminarsi e integrarsi con la dimensione processuale, che include nella genesi creativa l'elemento temporale. I materiali anche i piu' solidi e ostici possono piegarsi alla volontà creativa dell'artista e la solidità spaziale assecondare la fluidità del tempo, sembrano affermare le opere dei tre artisti. Gli artisti protagonisti della mostra aggiungono alla dimensione creativa un'importante risvolto di carattere didattico-pedagogico, che getta le basi per un'importante riflessione circa il senso, le finalità e le modalità dell'insegnamento artistico nell'attuale panorama socio-culturale internazionale.
I tre artisti hanno infatti svolto parte della loro formazione artistica all'interno di Accademie di Belle Arti.

Aron Demetz nella natia Selva di Val Gardena, divenendo depositario delle tecniche di lavorazione del legno ed e' oggi insegnante presso la cattedra di Scultura dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Accademia presso la quale Michelangelo Galliani, si e' formato per poi affiancare alla sua attività artistica quella didattica di docente di tecniche del marmo e delle pietre dure presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino.
Fabio Viale si e' formato all'Accademia Albertina di Torino, frequentando anche quella di Carrara oltre ad esperti marmisti delle due città.

Le opere in mostra realizzate con varie tecniche e materiali (legno, marmo, resina, ecc..) sono state pensate per dialogare con gli spazi post-industriali della Fabbrica dei Pinoli e testimoniano oltre all'approccio sperimentale alla materia plastica degli artisti anche un rapporto profondo - anche se in alcuni casi dialettico - con la tradizione, con il savoir faire della scultura, della -bottega-.
Le opere dei tre artisti indicano anche un approccio dinamico ed etico alla trasmissione dell'insegnamento. Un approccio che preserva l'inesausta e indispensabile esigenza di sperimentare nuove soluzioni formali e tecniche e soprattutto si mantiene a debita distanza dai due principali spettri che minacciano la creazione artistica e il suo insegnamento.

Quello, che spesso dimora in ambito accademico, della difesa in trincea dell'abilità manuale, della tecnica come feticcio della scuola e l'altro opposto ma speculare dello spontaneismo assoluto, dell'oggettualità fine a se stessa, illusione avanguardistica, che vede come corifeo la negazione assoluta delle tecniche, dei linguaggi secolari tramandati dalla tradizione, a favore di un analfabetismo artistico ostentato come verginità estetica e riproposizione del mito romantico dell'artista selvaggio preda di un vacuo spontaneismo.
All'interno della mostra verrà presentato il catalogo, che documenta le opere e i profili bio-bibliografici degli artisti oltre un apparato critico.

La stagione culturale 2010 de La Versiliana vede un'inedita sinergia tra Fondazione La Versiliana, Comune di Pietrasanta e la neonata Fondazione -Centro Arti Visive Pietrasanta- per promuovere un'offerta artistico-culturale di alto profilo. In un'ottica di collaborazione e rispetto delle prerogative delle istituzioni coinvolte nel progetto - una progettazione e gestione delle politiche culturali del territorio da parte dell'Amministrazione Comunale e una programmazione dedita allo spettacolo e intrattenimento culturale basata su una lunga e prestigiosa esperienza da parte della Fondazione La Versiliana - il -Centro Arti Visive Pietrasanta- fornisce un contributo di coordinamento e progettazione artistica sul versante delle Arti Visive e Plastiche.

Tale contributo, con una forte vocazione didattica testimoniata dalla Scuola di Alta Formazione in Arti Visive e Restauro dell'Arte Contemporanea, fa capo alla Fondazione stessa, che in questa circostanza ha come scopo principale quello di realizzare un progetto espositivo complessivo. In tal senso si riuniscono episodi di elevata qualità da un punto di vista del linguaggio artistico e di cura critica legati da una comune attenzione alle varie declinazioni delle forme espressive contemporanee. Viene valorizzata inoltre la capacità produttiva del territorio, che ha fatto della creazione artistica e della trasmissione del sapere il proprio fulcro motore, formando una parte importante della propria identità.

Informazioni
La Versiliana Festival
T. +39 0584 265757

Immagine: Aron Demetz

Inaugurazione Sabato 7 Agosto 2010 ore 19.30

La Fabbrica dei Pinoli Villa La Versiliana, Viale Morin n. 16
Marina di Pietrasanta (LU)
Orario di apertura tutti i giorni dalle 18 alle 24
Ingresso libero

Elisa Mazza Ristorante Aurora Marina di Carrara


Appena chiusa la mostra di pittura all'Art Gallery di Portovenere ed Elisa Mazza torna sulla costa Apuana con nuove opere esposte presso il Ristorante Aurora a Marina di Carrara

I dipinti in mostra sono una ripresa dei temi cari all'artista, la natura di questi luoghi caratterizzata delle tinte calde del sole. I muri fioriti toscani e liguri di questi luoghi sono i protagonisti del cromatismo vivace di Elisa Mazza

Elisa Mazza sbatte energia e colori di una vita sulla "tela".
Energia e colori imbrigliati in materiali diversi: resine,
ceramiche, plastiche; materiali diversi come i giorni e le esperienze
di una vita.
La forza che queste opere trasmettono proviene, dunque,
non dal mondo della fantasia dell'artista, ma da una vita vissuta con
energia. ( Dott.ssa Laura Caramatti)

Inaugurazione 9 agosto 2010

Ristorante Aurora
Viale Vespucci 74
Marina di Carrara(MS)

martedì 3 agosto 2010

Inaugurato a Pontechianale il Sentier Arte e Natura


Successo della giornata inaugurale del progetto transfrontaliero che porta l’arte contemporanea
ad immergersi e a dialogare con la natura di alta valle Varaita e Queyras.

Dino Matteodo, vicepresidente della Comunità Montana Valli del Monviso: “È importante che i
legami con la Francia si consolidino anche attraverso progetti di questo tipo, che portano allo
scambio reciproco e alla crescita culturale di un territorio che deve naturalmente lavorare insieme
per la promozione e la valorizzazione. Un parco culturale di arte contemporanea aggiunge valore a
questa zona alpina e sicuramente potrà essere una fonte di nuovo sviluppo negli anni che
seguiranno.”

Al termine del momento istituzionale è partita la visita guidata alle opere lungo i sentieri: una
visita arricchita dall’introduzione dei curatori dell’allestimento Didier Boisgard, Stephane
Bonnefoy, Didier Mallet e dalla diretta testimonianza degli autori delle opere stesse sulle loro
ispirazioni e sui loro intenti comunicativi.

Il prossimo appuntamento con le attività calendarizzate per il Sentier Arte e Natura è previsto
per la sera di giovedì 5 agosto, con la prima, suggestiva visita serale alle opere collocate lungo il
sentiero del girolago di Castello. Ritrovo presso l’ufficio turistico di Pontechianale alle ore 21,
termine visita verso le ore 23; necessaria la prenotazione entro il giorno precedente presso lo
IAT di Frassino (tel. +39 0175 970640) oppure presso l'ufficio turistico di Pontechianale (tel.
+39 340 5131415). Segue lunedì 9 agosto la visita diurna alle opere di lungolago e sentiero
verso il rifugio Bagnour.

Il progetto “Sentier Arte e natura” è realizzato nell’ambito del programma Interreg III Alcotra grazie
al sostegno di Unione Europea, Repubblica Francese, Repubblica Italiana, Région PACA, Regione
Piemonte e Conseil Général Hautes Alpes.

lunedì 2 agosto 2010

Giovanni Frangi Galleria Barbara Paci Pietrasanta


Wabi - Sabi

Un magico acquario. Un milione di piccoli pesci che si agitano e si muovono in gruppo, come piccoli atomi impazziti, schegge di un universo biologico. Un segno leggero ed ininterrotto che coinvolge tutto lo spazio espositivo. In questo labirintico wall drawing, Giovanni Frangi inserisce una serie di dipinti che dialogano con l'ambiente e con lo spettatore, sino a creare un vero e proprio ritmo sinfonico. -Wabi-sabi- e' il titolo dell'opera che, dal 6 agosto al 5 settembre, Giovanni Frangi presenta a Pietrasanta, alla Galleria Barbara Paci.

Dopo l'apertura della personale -Giardini pubblici- al MART di Rovereto, dopo l'intervento al Politecnico di Lecco, Frangi sviluppa, anche in questa occasione, le sue tematiche naturali realizzando una grande installazione ispirata alla vita nelle profondità del mare.

Artista milanese il cui percorso e' contraddistinto da un uso poliedrico di linguaggi e da una particolare riflessione sulle tematiche naturali, Giovanni Frangi da tempo si mostra interessato a portare il suo lavoro ad interagire con l'ambiente che lo abita. Cosi' nel -Richiamo della Foresta- alle Stelline di Milano (1999), o in -Nobu at Elba- a Villa Panza a Varese (2004); cosi' a Pietrasanta dove Frangi sceglie l'opera totale; pur essendo un artista con una storia legata ad una visione in senso classico della pittura, il suo lavoro, ancora una volta, entra in sinergia con l'ambiente trasformando lo spazio della galleria in un immenso acquario.

Nella nuova storia che Frangi racconta, riprende, in realtà, il filo di un racconto interrotto da poco: da un lato il -View-Master- del fondo del mare presentato a Firenze da Poggiali nel 2006, dove aveva creato una grotta tridimensionale in gommapiuma e dall'altro di -Underwater-, realizzato per la Galleria dello Scudo di Verona nel 2007 con una serie di immagini su tele emulsionate che rappresentavano grotte, alghe, pesci rossi, pesci azzurri, anemoni e stelle marine.

-La natura da oggetto di attrazione diventa oggetto di indagine - scrive Giorgio Verzotti - e per meglio dire schermo su cui proiettare istanze psicologiche, gli effetti di uno spirito quasi visionario. Cieli e fiumi e montagne e pietre che non hanno mail il colore appropriato, come in un passaggio all'acido lisergico dipinto da una mente sovraeccitata. Da qui la forza insieme toccante e artificiosa del suo lavoro-.

Catalogo, disponibile in mostra, con testo critico di Mimmo Di Marzio.

Giovanni Frangi nasce a Milano nel 1959 dove vive e lavora. Studia all'Accademia di Brera. Inizia a dipingere molto presto. Del 1983 e' la sua prima mostra personale alla galleria La Bussola di Torino. Nel corso di questi anni lavora con diverse gallerie in Italia, in Germania, in Svizzera, in Cina e negli Stati Uniti. Nel 1997 vince il premio della XII Quadriennale romana ed espone alla Camera dei Deputati nella Sala del Cenacolo -La fuga di Renzo-. Nel 1999 allestisce al Palazzo delle Stelline di Milano un bosco costituito da 13 tele -Il richiamo della foresta-. Nel 2000 comincia a collaborare con la Galleria dello Scudo di Verona dove esporrà -Viaggio in Italia- nel 2000, -Take off- nel 2004 e -Underwater- nel 2007. Nel 2004 espone -Nobu at Elba- nella Scuderie di Villa Panza a Varese. Nel 2006 monta due View - master alla galleria Poggiali e Forconi di Firenze dove gia aveva esposto nel 1987, nel 1992 e nel 1997. Nel 2007 e' a Francoforte alla galleria Raphael con -Sassisassi-. Nel 2008 espone -Pasadena- alla Galleria d'arte moderna di Udine e realizza un'installazione a Bergamo -Giovanni Frangi MT2425- per l' Oratorio di San Lupo.
Recentemente e' uscito, edito da Feltrinelli, un volume dedicato al suo lavoro: -Giovanni Frangi alle prese con la natura- scritto da Giovanni Agosti.

Inaugurazione venerdi' 6 agosto, ore 19

Galleria d'arte Barbara Paci
Piazza del Centauro 2 - Pietrasanta
orari di apertura tutti i giorni, nell'orario 10-13; 17.30-20.30; 21.30-24
ingresso libero

Nunzio Galleria Cardi Pietrasanta


Mostra personale

La Galleria Cardi e' lieta di annunciare la mostra personale dell'artista Nunzio (Cagnano Amiterno AQ, 1954 - Vive e lavora tra Roma e Torino) presso la propria sede di Pietrasanta. La serie di lavori esposti comprende tre opere a parete in piombo, tre rilievi in legno combusto ed una grande opera a pavimento in legno, realizzata con blocchi ad incastro. Il linguaggio e' quello tipico dell'Artista con forme sinuose che incontrano linee ortogonali, nell'idea costante della fluidità dello spazio che va ad interagire con i limiti imposti dalla geometria.

La materia, nell'opera di Nunzio, e' trattata in maniera da sottolinearne le caratteristiche intrinseche. Il legno viene portato a combustione solo nel suo strato superficiale, creando su quest'ultimo una superficie di pigmento nero carbone, effetto dell'azione del fuoco. Raramente alla combustione vengono affiancati lievi interventi cromatici con pigmento blu oltremare. Le lastre di piombo vengono tese, compresse e sagomate, come grandi tele montate su telai in legno, realizzando forme sempre concave di grande fluidità spaziale. Le opere cosi' ottenute presentano immagini di curve dalle linee sinuose con interruzioni rettilinee. Su di una di esse sembra apparire una suggestiva forma di orizzonte, poeticamente evocato.

L'opera di Nunzio e' fatta di opposizioni. Il piombo riflette una luce concentrata sulla superficie della materia che acquista, in tal modo, un aspetto raggelato. Il risultato e' di una luminosità fredda, che trasforma la lastra grigio metallo in luce. Il nero delle combustioni, al contrario, cattura la luce e la rilascia lentamente. Dal buio affiora il suo opposto, la luce esalta i dettagli della lavorazione della materia. L'utilizzo della combustione nel legno porta all'evocazione del suo contrario: il fossile. Il ritmarsi dell'esposizione, le luci e le ombre, si riassumono nel grande lavoro a pavimento. La pedana, con elementi di legno ad incastro, e' dipinta in un bianco quasi trasparente. E' fatta di parti che si ricompongono in una sorta di grande puzzle quadrato sul quale si innestano i volumi in legno combusto.

Un flusso ritmico attraversa lo spazio della grande opera ad incastro. Gli elementi verticali figurano come presenze silenziose che si relazionano sul piano dell'esistenza, un'esistenza che seppur frammentata e articolata per parti, si ricompone in una geometria di base che la ordina e le restituisce senso.

Inaugurazione: Giovedi' 5 Agosto 2010 ore 19.00

Galleria Cardi
Via P. E. Barsanti 45, Pietrasanta (LU)
lun-dom 11-13 / 18-24
Ingresso libero